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mercoledì 11 novembre 2009

MORTO SUICIDA ROBERT ENKE, GERMANIA SOTTO SHOCK


La Germania calcistica è sotto shock. Nel tardo pomeriggio di ieri il portiere Robert Enke si è suicidato nei pressi di Neustadt. Inizialmente si era pensato ad un incidente, ma poi via via sono arrivate indiscrezioni precise che parlano di suicidio del 32enne portiere dell’Hannover e della nazionale tedesca. Pare che Enke si sia gettato con la propria auto contro un treno nei pressi di un passaggio a livello, cercando così l’impatto violento.
Gli inquirenti fanno sapere di aver trovato una lettera d'addio lasciata da Enke, il che avvalora la tesi del suicidio. Alla base del terribile gesto ci sarebbe la depressione per la scomparsa della figlia 3 anni fa.
Robert Enke ha giocato complessivamente nove anni in Bundesliga, nel Borussia Moenchengladbach e nell'Hannover, per un totale di 196 presenze, ma aveva anche una nutrita esperienza all'estero, per aver giocato nel Benfica di Lisbona, nel Barcellona, nel Fenerbahce di Istanbul e nel Tenerife. Era inoltre nel giro della nazionale teutonica con cui aveva disputato 8 partite ed era tra i principali candidati a difendere la porta della sua nazionale ai prossimi Mondiali.
Intanto la Federazione tedesca fa sapere che é stata annullata l'amichevole tra la Germania e il Cile che si sarebbe dovuta disputare sabato prossimo.

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martedì 10 novembre 2009

INTER, JULIO CESAR PROLUNGA FINO AL 2014


"E adesso voglio festeggiare con tante nuove vittorie". Con queste parole, al termine della riunione con il vice presidente Rinaldo Ghelfi e il dt Marco Branca, Julio Cesar commenta il prolungamento del contratto che lo legherà all'Inter sino al 30 giugno 2014. Con reciproca soddisfazione, oggi pomeriggio,è stato formalizzato l'accordo che nei prossimi giorni sarà depositato negli uffici della Lega Nazionale Professionisti.(Inter.it)

La porta dell'Inter è chiusa a chiave per i prossimi 5 anni. Un'ottima notizia per i tifosi nerazzurri. Anche se negli ultimi tempi si erano diffuse alcune voci che lo volevano in Inghilterra, credo che il legame tra l'Inter e il portierone brasiliano non è mai stato in discussione. Al contrario degli Ibra e dei Maicon, lui non ha mai manifestato l'intenzione di cambiare aria. Anzi vuole continuare a vincere con questa maglia. E speriamo che i suoi desideri si realizzino...

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SERIE B. LA SORPRESA DELLE NEOPROMOSSE E LE BIG IN DIFFICOLTA'

Il punto sulla serie B doveva esser un'appuntamento fisso e invece non sono riuscito nell'intento. Cercherò comunque di parlare più spesso della serie cadetta e buttare un'occhio sull'andamento del campionato.Dopo 13 giornate a comandare c'è il Lecce che dopo un'avvio stentato è riuscito a ingranare la marcia giusta e a risalire la china. Subito dietro troviamo l'Ancona. I dorici nella scorsa stagione hanno sfiorato la retrocessione, salvandosi solo nei play out e ora, guidati dal bomber Mastronunzio, ambiscono alla promozione. A sorpresa nelle prime posizioni troviamo le due neopromosse Cesena e Padova. Entrambe le squadre hanno finora condotto un campionato stupendo. I bianconeri di Bisoli possono contare su alcuni elementi dal futuro assicurato.In netto calo il Frosinone di Moriero che dopo aver guidato la classifica è ora in un momento di crisi e reduce da alcuni risultati negativi (non vince da 4 giornate). In difficoltà anche il Torino di Colantuono. Pur avendo l'organico migliore i granata non hanno finora convinto in pieno. Manca l'input necessario a fare il decisivo salto di qualità.Chi se la passa molto male è la Reggina. I calabresi, partiti con propositi di promozione, sono ora in piena zona retrocessione e a poco è servito il cambio di panchina con Ivo Iaconi che ha preso il posto di Walter Novellino. I tifosi amaranto hanno perso ogni speranza di pronta risalita ma sarebbe una beffa dover subire un'altra retrocessione.


CLASSIFICA DOPO 13 GIORNATE
Lecce 24 Ancona 23 Cesena 22 Padova 22 Sassuolo 21 Frosinone 21 Empoli 21 Torino 21 Modena 20 Brescia 18 Grosseto 18 Cittadella 17 Vicenza 17 Triestina 17 Ascoli 15 Gallipoli 15 AlbinoLeffe 14 Crotone 13 Mantova 12 Reggina 12 Piacenza 9 Salernitana 5

Crotone penalizzato di 2 punti per irregolarità amministrative.

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lunedì 9 novembre 2009

E' COMUNQUE UN BUON PUNTO...

Non sempre si può andare al massimo, fare partite straordinarie, rimontare alla grande. A volte capitano serate un po' così, che giochi alla membro di segugio (dai, avete capito...) e alla fine devi accontentarti anche di un misero pareggio. Ecco, ieri sera è stata una di quelle serate.
L’Inter ha disputato una partita bruttina. La trasferta di Kiev ci aveva portato via molte energie fisiche e mentali. A ciò aggiungiamo che quando viene a San Siro, la Roma si trasforma in uno squadrone e il gioco è fatto.
Non è stata una bella partita (non a tutti i torti Mourinho quando dice che non gli è piaciuto né l’Inter, né la Roma, ne la terna arbitrale) e alla fine il pareggio è il risultato più giusto. L’Inter ha giocato sottotono, lasciando spazi e iniziative agli avversari. Ha pigiato sull’acceleratore ad inizio ripresa quando c’era da recuperare il risultato ma subito dopo ottenuto il pari la squadra si è riseduta.

Non è successo niente di grave. Un partita storta può capitare, non stiamo qui a fare processi. Altrimenti a cosa serve avere 7 punti di vantaggio dopo 11 gare di campionato? E infatti, nonostante la brutta partita e i due punti persi rimaniamo ad un tranquillo +5 sulla Juventus inseguitrice.
Difficile dare un giudizio sulla prestazione dei ragazzi. Mourinho ha sparato a zero su Balotelli ma ieri sera hanno deluso in tanti. A partire da Maicon, e poi Lucio, Muntari e Vieira schierati dall'inizio, Eto'o che gioca sulla fascia, per non parlare di Julio Cesar poco sicuro e Stankovic e Sneijder sottotono. E lo stesso tecnico portoghese che schiera un centrocampo con Vieira, Muntari e Motta non è esente da colpe.
Vabbè, niente giudizi e niente polemiche. Ci teniamo stretto questo punto e andiamo più tranquilli alla pausa. Siamo in testa con 5 punti di vantaggio. Può bastare per stare tranquilli per queste due settimane.
Se una settimana fa qualcuno mi avrebbe chiesto di barattare due punti di vantaggio con una vittoria a Kiev e primo posto nel girone, voi cosa avreste risposto?
FORZA INTER

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domenica 8 novembre 2009

BENEFICIENZA INTER, REGALA UN PUNTO ALLA ROMA


Serie A - 12^ Giornata
INTER - ROMA 1 - 1
13' Vucinic - 48' ETO'O
INTER: Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Zanetti; Muntari (dal 1’ s.t. Sneijder), Vieira (dal 1’ s.t. Balotelli), Thiago Motta (dal 19’ s.t. Cambiasso); Stankovic; Milito, Eto’o.
Panchina: Toldo, Cordoba, Chivu, Mancini.
All. Mourinho.
ROMA: Julio Sergio; Motta, Andreolli, Mexes, Riise; Brighi, Pizarro, Perrotta; De Rossi (dal 33’ p.t. Faty); Vucinic (dal 23’ s.t. Okaka), Menez (dal 30’ s.t Tonetto).
Panchina: Lobont, Cassetti, Baptista, Guberti.
All. Ranieri.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.

Sarà stata la stanchezza (più psicologica che fisica), sarà che non si può andare sempre al massimo, sarà che c'è comunque da considerare l'avversario che si ha difronte, la Roma esce da San Siro con un punto, per giunta più che meritato.
Mourinho stravolge il centrocampo inserendo Motta, Vieira e Muntari dietro al trequartista Stankovic mentre Zanetti fa il terzino sinistro. Che non è serata lo si capisce quasi subito con Vucinic che sfugge ai difensori dopo 2 minuti, Lucio ci mette una pezza.
Ma 10 minuti dopo la Roma passa in vantaggio, cross di Motta, testa di Vucinic e gol giallorosso, con Julio Cesar non completamente esente da colpe (è la seconda volta consecutiva...). L'Inter appare svogliata, distratta, quasi scarica. Non c'è una reazione concreta, non ci mettono grinta.
Nella ripresa entrano Sneijder e Balotelli per Muntari e Vieira. L'Inter parte forte e trova subito il pareggio con Eto'o. La carica nerazzurra finisce qui. La Roma ci impensierisce in un paio di occasioni, l'Inter si accontenta, sembra col fiatone, senza né forze né idee.
Alla fine il pareggio è più che giusto anche se, vista questa Roma, sono due punti persi. Sarebbe bastato giocare con più convinzione, metterci un pizzico della rabbia agonistica di Kiev e saremmo qui a raccontare una vittoria.
Vabbè, pazienza. E' ovvio che non possiamo sempre andare al massimo e che il vantaggio cospicuo sulle inseguitrici serve anche per ammortizzare certe serate storte come questa. Andiamo alla pausa con un buon +5 e l'imbattibilità di Mourinho è salva. Per stasera, purtroppo, ci dobbiamo accontentare di questo.
FORZA INTER

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INTER, CACCIA AL RECORD DI MOURINHO


Smaltita l'euforia per la vittoria europea ci rituffiamo in campionato per andare alla pausa con quel rassicurante +7. Impresa non semplice visto che difronte avremo la Roma, un'avversario mica facile.
Probabilmente Mourinho (che potrebbe festeggiare le 150 partite casalinghe senza sconfitte) schiererà la formazione migliore con Maicon, Lucio, Samuel e Chivu (200esima presenza in Italia) in difesa, Cambiasso, Zanetti e Stankovic a centrocampo e l'eroe di Kiev Sneijder dietro alle due punte Eto'o e Milito (al centesimo gettone italiano). Ancora una volta Mou lascia a casa Santon. Continua il purgatorio del baby terzino, purgatorio ingiustificato e probabilmente anche deleterio. Comunque se il tecnico ha deciso così, avrà i suoi buoni motivi e visto che Balotelli, che lo scorso anno subì lo stesso trattamento, quest'anno è migliorato tantissimo, speriamo che la cura faccia bene anche a Santon.
Ma torniamo alla sfida con i giallorossi. Sfida che si è rivelata sempre più complicata del previsto. Nelle ultime 7 sfide infatti i nerazzurri hanno avuto la meglio solo in un'occasione e nelle ultime due sfide siamo riusciti a pareggiare solo in rimonta (pesantissimo il gol di Zanetti nel febbraio 2008). Nelle ultime sfide non è mancato mai il gol (17 reti negli ultimi 4 incontri) ecco perché quasi sicuramente stasera vedremo dei gol. Speriamo che a buttarla dentro saranno i nostri ragazzi. Così ce ne andiamo alla pausa con quel margine più che rassicurante e ne riparliamo fra due settimane. E soprattutto regaliamo questo ennesimo record al nostro grandissimo allenatore.
FORZA INTER

LA 12^ GIORNATA: Atalanta–Juventus (2-5 giocata ieri); Bari–Livorno; Bologna–Palermo; Cagliari–Sampdoria; Catania–Napoli (0-0 giocata ieri); Genoa–Siena; Inter–Roma; Lazio–Milan; Parma–Chievo

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sabato 7 novembre 2009

LA LEZIONE DI CALCIO DI CONTE


ATALANTA-JUVENTUS 2-5 35’ Camoranesi - 37’ Camoranesi - 50’ Valdes - 55’ Melo - 70’ Ceravolo - 84’ Diego - 86’ Trezeguet
Stasera Antonio Conte ci ha dato una grandissima lezione di calcio. Argomento "Come aiutare la propria squadra del cuore".

PS: Conte aveva incrociato la sua ex squadra un'altra volta: Arezzo-Juventus 1-5. Evidentemente è un'argomento che gli sta molto a cuore...

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ALLA RAI I DIRITTI IN CHIARO PER LE PROSSIME DUE STAGIONI

La Rai si è assicurata i diritti televisivi sugli highlights in chiaro e su quelli radiofonici del campionato di serie A e B dal 2010 al 2012 (in pratica per le prossime due stagioni). La Lega Calcio incasserà dalla Tv pubblica complessivamente 58,5 milioni di euro. Sono quattro i pacchetti ceduti alla Rai: gli highlights della A (in esclusiva fino alle 22.50) per 23,8 milioni di euro a stagione (25 nella seconda), quelli di B (in esclusiva fino alle 20.30) a 1,3 milioni di euro, i diritti radiofonici di A per 3,2 milioni di euro, e quelli radiofonici di B per 200mila euro. Salve dunque trasmissioni storiche come "90° minuto" e soprattutto "Tutto il calcio minuto per minuto" che proprio quest'anno compie 50 anni.
A Interactive, per Sportitalia, sono andati invece gli highlights della serie B in esclusiva dalle 20.30 alle 22.30 per 510mila euro. I diritti internazionali sono stati invece ceduti alla Media Partners & Silva per 90,5 milioni di euro per il prossimo biennio.
Sono così quasi tutti assegnati i diritti televisivi per le prossime due stagioni calcistiche. Nelle casse della Lega arriveranno 930 milioni per il campionato 2010-2011, cifra che salirà a 965 milioni per la stagione successiva.
Tra i diritti ancora da assegnare restano quelli per la Coppa Italia, i diritti non esclusivi, quelli per la serie B via satellite.
Infine sul fronte dei diritti tv per la trasmissione via satellite delle dirette, l'assemblea di Serie A della Lega calcio ha deciso di impugnare il provvedimento con cui la Corte d'appello di Milano ha bloccato l'assegnazione dei diritti tv 2010-2012 a Sky.


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venerdì 6 novembre 2009

11^ GIORNATA. IL PUNTO SULLA SERIE A

Seppur con qualche giorno di ritardo ecco l'analisi Oltremanica dell'ultimo turno di campionato.

Manchester. Il calcio visto fuori dai confini nostrani.
E` la prima vera fuga della stagione: Inter a +7 su Juve e Samp. I neroazzurri vincono di astuzia a Livorno lasciando sfogare i padroni di casa per poi colpire con Milito e Maicon. E l’Italia della scommessa si porta già su
pronostici all’unisono.
La Juventus dalle stelle (5-1 sulla Samp) alle stalle (2-3 col Napoli), tutto ciò in soli tre giorni. Ci sono sempre delle colpe se si vince 2-0 e poi si finisce col perdere 3-2, soprattutto in casa; ma c’e` da dare merito ad un Napoli che non ha mai mollato. Bravo Mazzarri ad indovinare i cambi, molto meno Ferrara che sul 2-2 inserisce Amauri per Poulsen. La sua Juve si sbilancia troppo e viene punita.
Bel successo del Milan per il 2-0 contro un buon Parma. Un ritrovato Borriello sfrutta al meglio du
e ottimi assist di Ronaldinho. Il napoletano se riesce a trovare continuità potrebbe essere l`arma in più per il Diavolo.
Dopo due sconfitte torna alla vittoria la Fiorentina battendo il Catania 3-1 con una doppietta di Marchionni e goal del solito Gilardino. I siciliani sono in piena zona pericolo, Atzori rischia grosso, specialmente se nell`anticipo di sabato dovesse incappare nella quarta sconfitta di fila.
Una Roma ancora convalescente doma un buon Bologna (2-1). Da registrare il ritorno al goal di Vucinic; forse un po` troppo criticato recentemente.
La Sampdoria non riesce a trovare il pronto riscatto dopo la batosta di mercoledì e impatta 0-0 in casa col Bari.
A dirla tutta sono i galletti a dover recriminare, rigore sbagliato di Barreto e gol regolare annullato a Bonucci. Il Bari formato trasferta non teme nessuno.
Palermo-Genoa finisce un po` a sorpresa con uno 0-0. Non e` certo stato un pareggio a reti bianche scialbo e noioso anzi entrambe le squadre volevano vincere. Ci si aspettava comunque una gara ricca di goal.
Chievo e Udinese pareggiano 1-1 con un match non certo entusiasmante. Terzo goal consecutivo per l`eterna promessa Floro Flores. Chissà che non sia la volta buona per una sua definitiva esplosione. Ci si
potrebbe scommettere.
Bene il Chievo sul piano della grinta che ha cercato e ottenuto il pareggio. Stesso risultato tra Siena e Lazio: esordio agrodolce quindi per il neo allenatore Baroni.
La Lazio non vince dal 30 settembre. Conte dopo cinque risultati utili consecutivi da quando ha preso in mano l`Atalanta, subisce la seconda sconfitta in quattro giorni 3-0 ad opera di un Cagliari che come lo scorso campionato dopo un avvio difficile sembra aver trovato la quadratura giusta.

CLASSIFICA DOPO 11^ GIORNATA
INTER 28 Juventus 21 Sampdoria 21 Milan 19 Fiorentina 18 Genoa 17 Parma 17 Napoli 17 Cagliari 16 Palermo 16 Bari 15 Udinese 15 Chievo 15 Roma 14 Lazio 11 Bologna 9 Livorno 9 Atalanta 9 Catania 7 Siena 6

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giovedì 5 novembre 2009

LA PARTITA DELLA SVOLTA


Uscendo dall’ufficio incontro mio zio (interista). “Tanto stasera perdiamo” Mi dice. La mia lunga serata di passione inizia così, con una previsione porta-sfiga. Torno a casa, cena, sbirciatina veloce all’email e subito sul divano.
Sono teso ma abbastanza tranquillo. Minuto 21. Sheva (rossonero maledetto) infila Julio Cesar. “E ora andiamo a vincere sta m….a di partita”, il mio primo pensiero. Pensiero strano considerando che abbiamo appena subito un gol. Il primo tempo scorre via. La tensione sale ma sono tranquillo, c’è tempo per recuperare.
Solito scambio di sms nell’intervallo con mio fratello, entrambi siamo ottimisti. Inizia il secondo tempo. Dentro Balotelli e Motta, fuori Chivu e Cambiasso. Si, così, giochiamoci il tutto per tutto. Tolgo la felpa e rimbocco le maniche della camicia. Inizio ad agitarmi, qualche imprecazione, un paio di smorfie. Intanto i minuti passano e la palla non entra, pali, gol sfiorati, urla strozzate in gola. Eto’o manda fuori per un pelo. “No, non segniamo più”. Calcione al divano con rischio linciaggio da parte di mamma che passa in salotto proprio in quel momento. Dentro anche Muntari per Samuel. I minuti passano, gli ottavi di Champions League sono sempre più lontani.
Mancano 5 minuti alla fine, mi siedo un attimo sfinito sul divano. Non riesco a smettere di crederci. “Ora o mai più”. Mi rialzo. Non può finire così, non deve finire così.
Ecco Milito. Finalmente la palla entra. Goool !!!
Un pareggio va sicuramente meglio. Certo il discorso qualificazione rimane sempre disperato. Ma l'Inter gioca con il sangue a gli occhi e la bava alla bocca come un predatore che sente odore della sua preda.
Un minuto alla fine. Tiro di Muntari, il portiere devia, Milito, parata, la palla rimane lì… Sneijder si avventa come un falco... GOOOOOLLL !!!!! Esplode la gioia, via la camicia, rimango a petto nudo e saltello per la stanza battendo più volte la mano all’altezza del cuore, del cuore nerazzurro. Siiiiiiiiiiiiii, siiiiiiii, siiiiiiii. Sono un tarantolato che non riesce a fermarsi. Urla, abbraccio cuscini, colonne, televisione. E' la fine di un'incubo, abbiamo vinto!!!
L’Inter porta a casa tre punti importantissimi e se ne va in testa al girone riaprendo alla grande un discorso qualificazione che fino ad una manciata di minuti prima sembrava chiusa in cassaforte con un lucchetto.
Sono convinto che questa può essere la partita della svolta. Abbiamo giocato un secondo tempo da grande squadra mettendo in campo cuore, grinta, rabbia agonistica. Se avessimo perso non avremmo potuto recriminare nulla ai ragazzi. Forse a quel bivio abbiamo imboccato la strada giusta. Forse possiamo diventare forti anche in Europa. Forse l'Inter è pronta per fare il grande salto che mancava. Le prossime sfide ci daranno le risposte che cerchiamo. Nel frattempo godiamoci questa straordinaria serata. E' bello essere interista. Specialmente in certe serate...


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